Fainting Bachs
Fainting Bachs
17 x 21
acrylic on woodboard
L’opera si sviluppa su uno sfondo blu scuro, prossimo al nero, attraversato da un accenno di mare appena percepibile. La superficie non costruisce un paesaggio definito, ma suggerisce una condizione di instabilità e sospensione, uno spazio mentale privo di coordinate stabili.
Al centro della composizione è collocato un vaso contenente due fiori bianchi, riconducibili ai cosiddetti “fiori di Bach”, tradizionalmente associati al tentativo di alleviare stati d’ansia. Qui i petali appaiono pallidi, quasi svuotati, mentre gli occhi segnati da una X rossa ne dichiarano simbolicamente lo svenimento o l’annullamento. Il bianco non è purezza, ma perdita di energia; i segni rossi interrompono la neutralità cromatica introducendo una tensione visiva netta.
Il mare sottostante amplifica la precarietà dell’insieme, trasformando la scena in una metafora dell’instabilità interiore. L’opera costruisce così un cortocircuito: ciò che nasce come rimedio si rivela incapace di sostenere il peso del disagio che dovrebbe contenere.
L’ansia non viene rappresentata direttamente, ma resa visibile attraverso il collasso della cura. La fragilità diventa immagine.